PAROLE
IN VIAGGIO 2005
VINCITORI E MOTIVAZIONI SEZIONE
SMS 1° Anna Milan, Padova,
3° C Liceo Tito Livio Padova:
“Carrozze rosa e cavalli neri, occhi chiusi da baci
e ridere molto. Voglio posare parole su mani estranee e guardare
altrove. Voglio musiche semplici nella terra calda”
La condensazione di favola e sogno si lega fortemente ad un
impatto minimale con la realtà, particolarmente interessante
la costruzione sintattica franta nell’alternanza di
elementi lirici e prosastici, nella buona armonia di un vocabolario
concreto e poetico insieme.
2° Giuliana Cazzaro, Castelminio di Resana,
4°bm Istituto Martini Castelfranco
“Il tempo passa e veloce muore… Dammi la mano,
stringila forte. Voglio portarti lontano da qui. Voglio volare
oltre le porte, voglio gridare un tiepido sì..”
Nella coscienza dell’attimo che fugge, il desiderio
e la volontà di un altrove segreto, che non è
mondo di eroi e imprese leggendari ma luogo intimo degli affetti,
unico ed essenziale.
3° Carlo Baron Salvatronda,
Istituto Mazzotti di Castelfranco:
“Voglio… coraggio, ruggito di un cuore ardente
stretto in un corpo di paglia”.
Un piccolo grido di uomo che, cosciente dei propri limiti,
affronta la lotta della vita: conciso ed efficace nella contrapposizione
lessicale, che sottolinea l’intensità dell’emozione.
Segnalati:
Giorgia Baretton di Noale,
Liceo Maria Assunta Castelfranco: “Io voglio costruire
il mio minuscolo pezzettino di mndo meglio che posso perché
sarà parte di quello che resterà a chi verrà
dopo di me”.
Michele Mattiuzzo,
Itis Planck Lancenigo: “Io voglio non voler vincere
per raggiungere ciò che voglio”
Elena Simionato, Castelminio di Resana,
ITC martini: “Tutti credono che noi giovani vogliamo
spaccare il mondo. Si sbagliano. Noi vogliamo solo una parola
d’affetto per i nostri sforzi e il nostro impegno.”
Il presidente della giuria
Isabella Panfido |
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PAROLE
IN VIAGGIO 2005
VINCITORI E MOTIVAZIONI
SEZIONE RACCONTI E DIARI
1° Michele Ruol, Padova,
Liceo Tito Livio 3°E
“Voglio”. Il dramma della nostra terra e del
nostro tempo, la morte, anzi ormai la strage, sulle strade
viene messo in scena mediante un breve dialogo di assoluti
semplicità e realismo. La drammatizzazione dell’evento
è ottenuta attraverso il colpo di scena dell’articolo
di giornale con la relazione dell’incidente stradale
che ha stroncato la vita e troncato il dialogo dei due protagonisti.
Un scrittura piana che non vuole emulare ma che è vera
colloquialità, si tinge di emozioni appena accennate
e di presagi cupi in alcuni brevi passaggi, sapientemente
inseriti. Intenso, vero, affranto eppure rattenuto, questo
racconto ci sembra meritevole di grande attenzione per la
qualità della scrittura sempre attenta all’accadere,
sospesa eppure concretissima nella tensione della tragedia
che si va preparando. Il colpo di scena teatrale, che è
invece dramma quotidiano, si chiude nella asciutta prosa della
cronaca.
leggi il racconto
di Michele Ruol
(file pdf - 14Kb)
2°Chiara Vassalli,
4°B Liceo Brocchi Bassano del Grappa.
“Il vento e l’aquilone.” Il racconto che
immaginiamo autobiografico narra di una malattia sempre diffusa
tra i nostri giovani, l’anoressia. La scrittura si snoda
fluida, senza inceppi autoesaltatori, senza compiacimenti:
una piccola discesa nell’inferno di una mente giovane
che perde il filo della vita nell’illusione, patologica,
di poter volare alta, isolata, superiore a tutto. I dettagli
della cronaca si fanno precisi nella prosa semplice, puntuale
dell’autrice: piccole stazioni di una via crucis personale
e solitaria. La salvezza, il giro di boa, le motivazioni profonde
del cambiamento di rotta restano appena accennate nella trasparenza
di un testo pregevole per misura ed equlibrio.
leggi il racconto
di Chiara Vassalli
(file pdf - 23Kb)
3°Qiu Xiu,
2°C Igea Martini Castelfranco.
“Io voglio..dare voce”. E’concepito come
pagina di diario il breve racconto di una ragazza straniera
che ricorda il disagio della emarginazione, della fatica di
integrazione. Abbiamo considerato di estremo interesse e grande
originalità l’aver posto al centro della narrazione
la lingua stessa, che è mezzo di comunicazione ma soprattutto
strumento comune e al tempo stesso individuale, essenziale
e necessario, per la dignità della persona Brillante
la capacità di condensare la narrazione in enunciati
sintetici ed incisivi, pertinente ed efficace la citazione
da Shakespeare.
leggi il racconto
di Qiu Xiu
(file pdf - 22Kb)
Segnalati
Matteo Bertoncello
Liceo Brocchi di Bassano classe 4°B.
Monica Lanaro
Liceo Zanella Piovene Rocchette (VI)
Il presidente della giuria
Isabella Panfido
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