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E’ stato il primo in Italia, oggi molti lo copiano. E le maggiori università europee ne benedicono struttura e obiettivi, sostenendo che grazie agli sms i ragazzi scrivono meglio. Al suo quinto anno il concorso “Parole in viaggio”, che comprende appunto una sezione dedicata agli sms letterari – i messaggini del cellulare in forma poetica – continua crescere e a offrire a tutti i ragazzi che frequentano le scuole superiori del Veneto l’opportunità di misurarsi con i grandi temi della vita. Il premio concorso, dedicato alla memoria dello scrittore Antonio Russello, quest’anno offre un tema di grande suggestione: dopo l’<Io sogno> e l’<Io voglio> degli anni scorsi, ecco l’<Io ho paura> dell’edizione 2005-2006. Il concorso, ideato dal comitato Antonio Russello e sponsorizzato dal Credito Trevigiano, è organizzato in collaborazione con il Comune di Castelfranco Veneto, con il supporto tecnologico di Vodafone e la collaborazione di Sogea e di dgPIXEL Padova.

IL CONCORSO

Intitolato “Parole in viaggio” anche per le sue connessioni con i più attuali mezzi di comunicazione (pensiamo ad internet e ai messaggini sms), il concorso è finalizzato all’invito alla scrittura in un’epoca in cui il rapporto con la creatività sembra esaurito a vantaggio di un approccio passivo con la realtà, favorito dall’uso-abuso della tivù.La tecnologia, spesso vituperata, in questo senso ha invece un merito: internet e gli stessi telefonini cellulari, anziché uccidere il testo, lo hanno salvato, spingendo i ragazzi a confrontarsi con la scrittura. Di qui la scelta di attribuire due premi: uno dedicato al racconto (anche in forma di diario) e l’altro, più innovativo, ai messaggi sms diretti a un numero di cellulare (vedi modalità di partecipazione).

IL TEMA

La prima edizione fu dedicata a “L’amore e la solidarietà”, la seconda, proprio nel mezzo della guerra in Iraq, al tema “Guerra e pace”, la terza al Sogno, la quarta al desiderio (<Io voglio>). La quinta, quella di quest’anno, invita i giovani a guardar fuori ma anche dentro se stessi attraverso un tema di grande impatto: la paura (<Io ho paura> il titolo del concorso). Paura di vivere, paura di non farcela, paura di amare e di soffrire, paura di un mondo dove vince il terrore, paura di crescere in una società sempre più immersa nel mito di Peter Pan e che ai ragazzi chiede moltissimo. Paura, anche, di un mondo dove ambiente e risorse sono sempre più minacciati e dove l’uomo lotta per sopravvivere. Paure insomma personali e collettive. Un <Io ho paura>, infine, che contiene anche un <io non ho paura>, forma di sfida coraggiosa al non-conosciuto.
  Premio Antonio Russello 2006
Quinta Edizione

PAROLE IN VIAGGIO
i giovani e la scrittura ai tempi di internet

Concorso letterario per Sms e racconti
sul tema:

Io ho paura...



I VINCITORI: SEZ. RACCONTI

La vincitrice della sezione racconti è Orsola Cappelletto, di Zero Branco, che frequenta la V ginnasio del Canova a Treviso. Con una prosa veloce, nitida ed equilibrio narrativo, ha raccontato la tragedia ebraico-palestinese attraverso la storia di un ragazzo che deve farsi saltare in un autobus e la cui paura non è tanto quella di morire ma quella di non <deludere> la propria famiglia di <combattenti> e la comunità. Solo l’arrivo di una coetanea ebrea sconosciuta di cui è segretamente innamorato lo fa vacillare ma alla fine compirà la sua missione, salvando però la vita al suo <amore impossibile> ordinandole di scendere alla penultima fermata.
Sempre nella sezione racconti al secondo posto si è classificata Rachele Rigon, di San Pietro in Gu (Padova), che frequenta la classe quinta del Liceo Pigafetta di Vicenza.
Al terzo posto Francesco Caberlin, del Liceo Tito Livio di Padova.

I VINCITORI: SEZIONE SMS

Nella sezione sms il primo premio è andato ad Elisa Lupo, di Vedelago (Treviso), che frequenta l’ultimo anno del Liceo Canova. Questo il messaggio: <Esco di notte. Ci sono spazi aperti intorno casa mia. Ci sono pochi alberi che al buio sembrano boschi. Ho paura. Del freddo. E di altro. Forse di tutto.>. Ha scritto la giuria nella motivazione: <L’atavica paura del buio, lo straniamento provocato dall’impatto con una natura nota eppure minacciosa, l’angoscia della solitudine. Un cameo narrativo denso ed efficace>.
Al secondo posto si è classificata Giulia Marostica, di San Zenone degli Ezzelini (1^ Itcg Martini di Castelfranco) con un piccolo grido di gioia che evoca la forza salvifica della natura: <A volte ho paura del futuro guardo il cielo e sorrido>.
Terza classificata Sandra Leonetti, stesso istituto, residente a Castelfranco: <Mi sembra di vivere in una gabbia dove le pareti sono fatte in mattone. E l’unico spiraglio di luce è su una finestra lontana che non riuscirò mai a Raggiungere>.